Decarbonizzazione, economia circolare e digitalizzazione sono le sfide più cruciali e immediate per i professionisti dell’edilizia. La doppia transizione green e digitale mette in evidenza un divario di competenze che riguarda sia chi progetta e costruisce sia chi forma.
Non è solo un gap tecnico: servono anche la capacità di osservare le criticità da prospettive diverse, di lavorare con altri attori e di decidere in condizioni di incertezza.
In Skills2Decarb la risposta a questo bisogno si costruisce attraverso un percorso rivolto sia ai formatori (Train the Trainers) sia ai professionisti (Train the Trainees), strutturato su cinque aree tematiche: quattro tecniche (Carbon Neutrality, Circolarità, Progettazione energetica e BIM, Miglioramento della smartness degli edifici) e una dedicata alle soft skills (dedicata ai Trainers).
Le soft skills sono l’area trasversale che viene sviluppata attraverso il seguente schema:
PROBLEMA → SISTEMA → IO → NOI
Un esempio, quattro prospettive
Per capire le quattro prospettive dello schema possiamo prendere come esempio la scelta di materiali e soluzioni tecniche per un edificio con elevati obiettivi di decarbonizzazione. Questa scelta, come molte altre decisioni tecniche ed economiche di cantiere, ha effetti a catena su:
costi → approvvigionamenti → tempi → modalità costruttive → prestazioni → impatto ambientale → manutenzione → ciclo di vita dell’asset.
L’esempio non ha una risposta “corretta”. Serve a mostrare come le quattro competenze aiutino a prendere decisioni migliori e ad analizzare le criticità in modo nuovo, in qualsiasi contesto professionale.
1. Problem Solving
Dalla gestione delle criticità alla creazione di valore
Domanda guida: «Stiamo cercando di risolvere velocemente il problema o di comprenderlo abbastanza bene da risolverlo davvero?»
In cantiere o in fase di progettazione, sotto pressione si rischia di curare il sintomo anziché la causa. Il Problem Solving offre un metodo strutturato: identificare il problema, analizzare i dati, ricercare le cause primarie, generare alternative, agire e verificare. Utilizzando strumenti quali 5 Why, diagramma di Ishikawa, principio di Pareto, brainstorming e pensiero laterale, i formatori imparano a guidare l’analisi del caso pratico.
2. Pensiero Sistemico
Vedere le connessioni, comprendere le conseguenze
Domanda guida: «E poi cosa succede? Stiamo risolvendo il problema o modificando il sistema che continua a generarlo?»
Nei progetti complessi una scelta non produce mai una singola conseguenza. Il pensiero sistemico sposta il focus dal singolo intoppo alle relazioni dell’intero sistema, analizzando pattern, cicli di feedback, ritardi temporali e punti di leva. Applicato al caso comune, valuta l’impatto dei materiali considerando carbonio incorporato, durabilità, circolarità e Life Cycle Assessment. Si integra qui la trasformazione digitale: dati, modelli BIM e simulazioni aiutano ad anticipare le criticità ed evitare modifiche tardive e costose.
3. Leadership e Intelligenza Emotiva
Guidare sé stessi e le relazioni nei contesti complessi
Domanda guida: «Come posso governare meglio me stesso per influenzare positivamente ciò che accade intorno a me?»
L’incertezza e la pressione influiscono direttamente sulle decisioni. L’intelligenza emotiva permette di riconoscere i propri trigger, scindere i fatti dalle interpretazioni e gestire lo stress quando emergono conflitti tra budget, tempi ed eco-sostenibilità. Per i formatori significa apprendere a creare contesti di apprendimento privi di giudizio, dove i professionisti possano riflettere sui propri comportamenti operativi senza avvertire minacciata la propria competenza tecnica.
4. Leadership Collaborativa
Conversazioni difficili, fiducia e decisioni condivise
Domanda guida: «Come affrontare le differenze senza perdere la capacità di collaborare e trasformarle in decisioni più robuste?»
Progettisti, committenti, imprese, fornitori e gestori hanno interessi differenti ma un obiettivo comune. La collaborazione è una competenza tecnica a tutti gli effetti. Il corso affronta la gestione del conflitto, la sicurezza psicologica e la leadership distribuita. Attraverso il caso condiviso, gli attori integrano le diverse prospettive (costi, tempi, prestazioni, carbonio, manutenzione) per giungere a una decisione collettiva e solida.
Sintesi del percorso
- Problem Solving: comprendere il problema.
- Pensiero sistemico: comprendere il sistema e le conseguenze a lungo termine.
- Leadership ed intelligenza emotiva: comprendere il proprio ruolo e le proprie reazioni nel sistema.
- Leadership collaborativa: costruire decisioni condivise con tutti gli attori della filiera.




